cronache da agharta

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martedì, 08 luglio 2008

Una lettera a MariaD, su amministratori di Vico Equense zotici e cittadini pure

La forma migliore di reazione cara Maria a tutto quello che descrivi, e io ci sono arrivato dopo un bel po, è il disprezzo.Se Gennaro Cinque, non apre bocca in Consiglio Comunale e si stravacca in maniche di camicia sul tavolo o se la apre mugugna qualcosa in moianese del nord, va trattato come tale: un cafonazzo e così i pure  suoi accoliti con i flic floc ai piedi e con lo slang fluido della riserva Sant'andrea, Massaquano, Moiano: 'o si vist?Cheee? 'O si fatt? Gi sta questo gi sta quello, gengio ditt, insomma un buon moianese del nord e un altrettando attivo moianese del sud,vale a dire: modi zero,forma zero, eleganza zero.Verso tutto ciò cara Maria l'unica risposta è sottolineare la differenza su chi sei tu e chi sono io. Uno sarà pure sindaco di un paese, ma se è un cafone inurbano ignorante tale resta  e come tale lo si tratta. E pure tutti gli altri. E' vero governano, ma governano a gente come loro,che parla l loro stessa lingua e non la nostra, e dunque li ha votati e verso la quale  io nutro lo stesso disprezzo, perchè se non facessi così, questi zotici ignoranti potrebbero scambiare la mia signorilità e disponibilità per debolezza, perchè da che è mondo e mondo, cara Maria ci si intende solo tra pari. Quindi fieramente, non ti curar di lor ma guarda  passa, come ammoniva il buon Dante, anzi, io non li guardo neanche e mi limito a passare, pronto a piccare se mi pestano i piedi con la loro protervia e la loro grossolana rozzezza. Per quello che invece descrivi relativo alle spiagge ho già dato una risposta sul blog di Vicoequenseonline e somiglia molto a quella che ti ho dato qui.Questi moianesi del nord, ma soprattutto quelli del sud  (intendo i vicani), si meritano tutto quello che sta succedendo e si meritano anche peggio. Zotici bifolchi ignoranti strafottenti e cazziloro come i loro amministratori, gli brucia il culo solo quando qualcuno gli toglie qualcosa. Già cinque anni fa volantinavo da solo, sotto il sole e col megafono, sgolandomi, spiegavo che si sarebbero prese pure le Calcare e qualche altro lido rimasto. Non se ne fregarono più di tanto, qualcuno disse che era addirittura meglio così avrebbero cacciato via i castelluonechi: invece sta succedendo proprio il contrario, perchè i castelluonechi hanno le palle e sanno quali sono i loro diritti . I moianesi del sud e del nord, no. ben gli sta.Così va il mondo. Ma a me questo non riguarda più cara Maria, io non ho niente da spartire con questa gentaglia. Ho fatto la mia parte,ma evidentemente sono troppo diverso e meno male che è così.  Io vado al mare in posti elitari, tranquilli chic, alle Calcare ci vadano loro e se pensano che gli venga negato un diritto, quello del mare e delle spiagge,che  prendano coscienza e che lottino da soli...chissà forse potrebbero anche diventare un tantino più civili, più urbani. Io con questa gente non ho più niente a che fare e neanche col paese e mi viene da dire in napoletano classico:murite sì e murite pure, ma senza 'o cunfuoto dei sacramenti, quelli nostri quelli di chi per un certo tempo hanno creduto di evangelizzare e barbari .Ora invece loro sono la maggioranza cara Maria, lo sono sempre stati e a noi tocca mantenere le distanze, i distinguo, perciò cominciamo a disprezzarli, come è giusto che sia. Buona vacanza, rilassati, come solo un'autentica vera signora sa fare. Un bacio.

postato da francescobis alle ore 09:27 | link | commenti (1)
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Commenti
#1   08 Luglio 2008 - 13:05
 
caro franco come ti ho risposto su puntorosso mi spiace che il nostro paese sia finito nelle mani di persone che pensano a commercializzare tutto. Vico equense è diventata un supermercato turistico per pendolari. Ogni spazio deve diventare utile e redditizio, non si ha il minimo rispetto per l'ambiente e per i cittadini. I quali in questo momento sembrano in preda a una strana e pericolosa ipocondria, da una parte, oppure sono tutti presi dai loro piccoli interessi e questa amministrazione per ora gli fa comodo.
Io ti capisco e ti seguo nel ragionamento fino a un certo punto. Però credo che l'ignoranza dei nostri amministratori vada combattuta. Anche nelle forme che usiamo noi, dai nostri piccolissimi spazi web. E almeno per i nostri figli, dobbiamo insistere a dire che ci sono altre soluzioni più a misura d'uomo, più vivibili, che non esiste solo l'interesse personale. Insomma non mi rassegno.
A presto caro amico mio e un abbraccio.
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Chi sono

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Franco Cuomo è funzionario pubblico, filosofo, pittore,scrittore, blogger, attualmente docente di Fondamenti di cultura tecnologica alla Federico II di Napoli , ha insegnato anche Sociologia dei processi comunicativi e culturali alla Seconda Università di Napoli. Ha pubblicato svariati saggi di filosofia ed un romanzo. Si occupa di difesa dell'ambiente come ccordinatore del circolo VAS(Verdi Ambiente e Società)ama l'arte contemporanea e la musica, ma in genere tutte le arti, se autenticamente tali,.Franco Cuomo is philosopher and painter too, he is, at present, teacher of Sociology of media and Culturals Systems at Department of Cultur of Project at representetion area of Faculty of Architecture at University of Naples. He was been assistant professor of Cultur of the project . He delivered a seminars about interactions between the the contemporary philosophic thinking and the culturals patterns of the representation of technology. He teached Semiology and aestheticas of media at Superior School of Industrial Design of faculty of architecture of FedericoII in Naples. Government Official of departement Museum and Libaries of Provinces Campania he promoves and organize the services and cultural events on territory. He published with the Italian Institute of Philosophic Studies and the University of Naples: The ethics of freedom and critics of totalitarism in Karl Popper (Naples 2000); Integration of the Modern and negative aesthetics(Naples 1983); The simulacres of melancholy (Naples 1994) The modern rationality and the idea of technics (Milan 1996); The disapearance of urban space ( Electa Naples 1997); Auestheticas of media and ethics of artificia (Naples 1997); Ethics and globalization( Naple 2003); The media and construction of real (Rome 2006); At present the last book is a novel, the first and he editing a research about the relations of representations of the imagines of Naples and the cultur of the city.Hi is iterested too at the developpes of gay cultur in the contemprary urban system.

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