
Sono tempi brutti per noi italiani.Non riusciamo ad arrivare alla fine del mese.Non possiamo più permetterci le case in centro. Andiamo meno in vacanza.Eppure c'è chi sta peggio di noi. Il nostro Presidente del Consiglio.Il quuale, riferiva ieri il"Corriere", è ormai schiavo del suo lavoro.<<Ho barche sulla quali non ho mai messo piede e case che ho visto una sola volta>. Non solo, ma è costretto a vivere a palazzo Grazioli,<<dove non c'è mai luce>>.Un impiegato di concetto con la scrivania vicino alla finestra e un bivani in affitto e il gommone in garage se la passa dunque meglio di Berlusconi , che non può godersi la sua ricchezza néil suo potere.E magari invidierà quel fortunato travet, che se lo beccano con l'autovelox non deve neanche fare approvare una decreto legge che sospende il codice stradale finchè lui va in pensione.
Sebastiano Messina. BONSAI. da La Repubblica, 30 giugno.
Cosa distingue un Primo Ministro di una democrazie da un dittatore? Il vero tratto distintivo è l'impunità assoluta del dittatore.Quando Silvio Berlusconi l'avrà ottenuta, l'Italia sarà a tutti gli effetti una dittatura. I giornali che fanno opinione sembrano ignorarlo e pure quella che si fa chiamare opposizione:mesta parodia di omuncoli senza spessore e polso.Il fatto più inquietante è che gli italiani vecchi, meno vecchi e soprattutto giovani sono come lui, infatti lo hanno consacrato: è un fenomeno che è molto simile a quello dei ragazzi nei paesi del sud che ammirano il mafioso locale.Siamo in una decadenza lenta ed inarrestabile, potrà continuare così per duecento, trecento o quattrocento anni. Siamo ormai diventati come la Grecia antica: apprezzati solo per ciò che un tempo siamo stati.Al presente siamo ridicoli ed inifluenti.
